Il panorama delle risorse umane è in continua evoluzione e i termini utilizzati spesso riflettono le sfide e le peculiarità dell’ambiente lavorativo in un determinato momento. Se ne senti alcuni fuori contesto, potresti pensare “Ci sono davvero tanti termini strani nelle risorse umane.”
Man mano che i luoghi di lavoro e le norme sociali cambiano, le Risorse Umane devono adattarsi e innovare. Questi termini, per quanto possano sembrare gergo, rappresentano le sfumature complesse delle moderne sfide, strategie e comunicazioni nel campo HR.
Alcuni di questi termini "strani" possono essere un po’ curiosi, mentre altri mettono in evidenza tendenze o problemi seri nelle risorse umane. In ogni caso, è un’attività utile per chi lavora nelle HR, così come per qualsiasi altro professionista, rimanere aggiornato sul linguaggio e sulle metodologie del proprio settore.
Termini HR strani
Blind Recruitment: Il processo di eliminare informazioni personali e demografiche dalle candidature per evitare pregiudizi inconsci. Si concentra su competenze ed esperienza invece che su elementi come nome, genere o etnia.
Boomerang Employee: Un individuo che lascia un’azienda per poi tornarci in futuro. Questo termine sottolinea l’importanza di mantenere buoni rapporti con gli ex dipendenti tramite un offboarding efficace, poiché potrebbero rientrare con competenze o esperienze arricchite.
C-Suite Cowboys: Dirigenti o manager di alto livello che agiscono indipendentemente o senza consultazione, spesso prendendo decisioni rischiose che potrebbero non essere in linea con la strategia aziendale complessiva.
Benefici a scelta multipla: Un approccio ai benefit aziendali in cui i dipendenti possono scegliere tra diverse opzioni, proprio come scegliere in una mensa. È un piano flessibile adattato ai bisogni individuali.
Culture Add: Una variante del tradizionale termine “cultural fit”. Invece di cercare qualcuno che si adatti all’attuale cultura aziendale, le HR cercano persone che possano portare prospettive diverse e contribuire al rafforzamento della cultura organizzativa.
Desk Rage: Simile alla "road rage", indica quei dipendenti che manifestano rabbia o frustrazione evidente sul luogo di lavoro, spesso a causa di pressioni lavorative o conflitti con colleghi.
Employee Net Promoter Score (eNPS): Adattato dall’NPS usato nel marketing, misura la fedeltà dei dipendenti chiedendo loro quanto consiglierebbero l’azienda come luogo di lavoro.
Flight Risk: Dipendenti che probabilmente lasceranno presto l’azienda, sia per mancanza di stimoli, insoddisfazione, migliori offerte da altre società, o per altri motivi personali o professionali.
Ghosting: Preso in prestito dal mondo degli appuntamenti online, questo termine si riferisce a candidati che improvvisamente interrompono ogni comunicazione durante il processo di selezione. Ad esempio, potrebbero non presentarsi a un colloquio o al primo giorno di lavoro senza fornire alcun preavviso.
Golden Handcuffs: Incentivi finanziari e benefit che invogliano i dipendenti a restare in azienda piuttosto che andare altrove. Di solito sono sotto forma di stock option, bonus, o altri premi economici.
Golden Parachute: Un pacchetto di benefit consistente assegnato ai dirigenti nel caso in cui perdano il lavoro a seguito di acquisizioni o fusioni aziendali.
Holacracy: Un sistema di governance aziendale in cui il potere decisionale è distribuito tra team auto-organizzati anziché concentrato nella gerarchia manageriale. Popolarizzato da aziende come Zappos, il modello ha avuto scarso successo nei luoghi in cui è stato adottato.
Hot-desking: Una strategia lavorativa in cui le scrivanie vengono utilizzate da persone diverse in momenti diversi, basandosi sul principio che non tutti i dipendenti devono essere presenti in ufficio contemporaneamente. È una strategia di risparmio di spazio che riflette la natura mobile del lavoro moderno. La tecnologia può aiutare le aziende a gestire il processo di prenotazione delle scrivanie tramite software.
Hoteling: Desk hoteling, chiamato anche office hoteling o semplicemente hoteling, è una pratica di gestione delle risorse in cui i dipendenti non hanno postazioni fisse. Invece, prenotano una postazione solo quando ne hanno bisogno, proprio come si prenota una stanza d’albergo.
Fattori Igienici: Elementi derivati dalla teoria dei due fattori di Herzberg. Non motivano i dipendenti quando sono presenti, ma la loro assenza può demotivare. Esempi sono stipendio, sicurezza del lavoro e condizioni lavorative.
Intrapreneur: Un dipendente all’interno di un’azienda che promuove lo sviluppo innovativo di prodotti e il marketing, comportandosi come un imprenditore ma restando nei confini dell’organizzazione.
Jelly Bean Engagement Test: Un metodo bizzarro per misurare il coinvolgimento dei dipendenti. Le HR pongono un barattolo di jelly bean in un’area comune. I dipendenti prendono una caramella quando si sentono coinvolti e ne lasciano una quando non lo sono. Nel tempo, il livello delle caramelle fornisce una misura non scientifica del coinvolgimento.
Divertimento obbligatorio: Si riferisce in modo sarcastico agli eventi o alle attività aziendali che dovrebbero essere volontari e piacevoli, ma a cui i dipendenti si sentono obbligati a partecipare.
Purple Squirrel: Un termine utilizzato da professionisti delle risorse umane e recruiter per descrivere un candidato perfetto in modo impossibile – uno che soddisfa tutte le specifiche (e spesso irrealistiche) richieste di un'organizzazione. È usato spesso per esprimere le difficoltà nel trovare un candidato del genere.
Generazione sandwich: Dipendenti che si trovano a prendersi cura contemporaneamente dei propri figli in crescita e dei genitori anziani, affrontando spesso un aumento di stress e richieste di tempo.
Medaglia d’argento: Candidati che erano forti contendenti per una posizione, ma che non sono stati selezionati. Le aziende a volte mantengono i contatti con i "medaglia dʼargento" per future opportunità di lavoro, ma il termine è curioso perché implica che il candidato abbia ricevuto qualcosa, quando invece tutto ciò che ottiene è una mail di rifiuto.
Colloquio di permanenza: L’opposto del colloquio di uscita, il colloquio di permanenza viene condotto per capire perché i dipendenti rimangono in azienda e cosa potrebbe portarli a lasciare. È un approccio proattivo per migliorare la fidelizzazione.
VUCA: Un acronimo che sta per Volatilità, Incertezza, Complessità e Ambiguità. Descrive la natura impegnativa, dinamica e in rapido cambiamento dell’attuale ambiente aziendale con cui i professionisti delle risorse umane devono confrontarsi.
Guerra per i talenti: Un termine coniato da McKinsey nel 1997, si riferisce al panorama sempre più competitivo per il reclutamento e la fidelizzazione dei dipendenti di talento.
Dipendente zombie: Si riferisce a dipendenti così disimpegnati che "eseguono automaticamente" i loro compiti lavorativi, senza passione o entusiasmo per il proprio ruolo.
