La gestione delle prestazioni moderna è come mantenere un’auto ben messa a punto. In passato, si poteva aspettare il tagliando annuale per scoprire cosa funzionava o cosa andava sistemato, ma questo approccio spesso portava ad accumulare problemi nel tempo.
Ora, con la gestione agile delle prestazioni, è più simile ad avere un cruscotto che mostra aggiornamenti in tempo reale. Proprio come le auto moderne ci avvisano sulla pressione delle gomme o sui livelli di carburante, i sistemi attuali di gestione delle prestazioni si concentrano su insight continui, feedback e allineamento degli obiettivi.
In questo articolo esploreremo le tendenze più recenti nella gestione delle prestazioni e come i nuovi approcci aiutano a supportare una cultura più adattiva e orientata alla crescita.
7 tendenze nella gestione delle prestazioni
1. Feedback a 360 gradi
Il feedback a 360 gradi è un metodo di valutazione in cui un membro del team riceve feedback da molteplici fonti, tra cui supervisori, colleghi, subordinati e talvolta anche clienti.
Si prevede che l’85% delle aziende Fortune 500 utilizzi ora il feedback a 360 gradi/feedback tra pari come parte del proprio processo di gestione delle prestazioni.
E c’è un valido motivo. Secondo una ricerca di Gartner, incorporare il feedback dei colleghi può aumentare le prestazioni dei dipendenti fino al 14%.
Questo miglioramento deriva dalle prospettive diverse offerte, che mettono in luce aspetti della prestazione che le persone e/o i loro manager potrebbero non conoscere e come l’adozione del feedback a 360 gradi aiuti a coltivare una cultura di collaborazione e confronto continuo.
Il feedback a 360 gradi è particolarmente utile per le valutazioni delle prestazioni dei manager. Per aiutarti nel processo, dai un’occhiata alla nostra selezione dei migliori software per il feedback a 360 gradi.
2. Gestione continua delle prestazioni
La gestione continua delle prestazioni (CPM) è una tipologia moderna di valutazione dei dipendenti e sviluppo che punta sulla comunicazione costante e sul feedback continuo tra manager e collaboratori.
Si tratta di una svolta rispetto ai sistemi tradizionali di gestione delle prestazioni, che spesso si basavano su valutazioni annuali, a favore di un sistema di feedback costante e regolare, che sia istruttivo, costruttivo e celebrativo. È particolarmente diffusa in settori come la gestione delle prestazioni nel commercio al dettaglio.
Un buon esempio è Adobe che ha abbandonato le valutazioni delle prestazioni sostituendole con check-in regolari sul rendimento.
Le evidenze suggeriscono che la CPM sia altamente efficace. Uno studio di Betterworks ha rilevato che le organizzazioni che hanno adottato pratiche di performance continua hanno superato i concorrenti (o li hanno superati nettamente) a un tasso superiore del 24%.
Per approfondire, leggi l’ottimo articolo di Eric Grant sulla gestione continua delle prestazioni.
3. Obiettivi allineati
Le statistiche sulla gestione delle prestazioni ci dicono che la definizione di obiettivi efficace può essere estremamente potente, ma molte organizzazioni trovano questo aspetto impegnativo.
Uno studio di LSA indica che le aziende con obiettivi altamente allineati registrano una redditività superiore del 72% e una crescita dei ricavi più veloce del 58% rispetto alle organizzazioni meno allineate.
Un modo efficace per allineare gli obiettivi in tutta l’organizzazione è partire da obiettivi aziendali di alto livello e scenderli a cascata su team e individui: questa pratica è nota come metodologia degli obiettivi a cascata.
4. Dati oggettivi e in tempo reale
I dati, come si suol dire, sono il nuovo petrolio. In linea con le tendenze attuali, oggi le organizzazioni possono sfruttare strumenti moderni di gestione delle prestazioni per misurare il rendimento dei dipendenti in tempo reale, gestire i feedback e suggerire strategie di sviluppo.
Le valutazioni delle prestazioni e i dialoghi continui sulle prestazioni possono basarsi su dati oggettivi che riducono i bias, migliorano i report, offrono insight preziosi per la pianificazione dei talenti e supportano il processo di calibrazione delle prestazioni.
5. Focus su apprendimento e sviluppo
Sebbene la valutazione e la ricompensa delle prestazioni rimangano importanti, c’è un vantaggio nello spostare un po’ l’attenzione verso lo sviluppo dei dipendenti.
Come nota McKinsey, “Molte aziende oggi stanno semplificando i propri sistemi di valutazione affinché i dipendenti comprendano la loro posizione, mentre si orientano verso approcci allo sviluppo personalizzati sui punti di forza e di debolezza individuali. L’obiettivo è identificare le aree di crescita e fornire supporto mirato per aiutare i dipendenti a migliorare le proprie capacità e competenze.”
Come spiega Heather Guarnera, consulente HR presso Tower Street Insurance, “Una gestione efficace delle prestazioni combina il riconoscimento dei risultati con indicazioni sulle aree di miglioramento. Il rinforzo positivo aumenta la motivazione, mentre il feedback costruttivo aiuta i dipendenti a individuare modi per migliorare, favorendo un ambiente in cui la crescita è incoraggiata e sostenuta.”
Nella pratica, ci sono molte leve da azionare. Ad esempio, porre domande nelle valutazioni delle prestazioni che siano orientate allo sviluppo e collaborare con i lavoratori durante il processo di definizione degli obiettivi.
Ciò significa anche integrare strettamente la gestione delle prestazioni con le funzioni di formazione e sviluppo per colmare eventuali lacune di competenze o di performance senza la necessità di assumere nuovo personale.
6. Automazione
Come i dati, anche l’automazione è una parola d’ordine aziendale che promette molto. Quando si tratta di tendenze nella gestione delle prestazioni, i possibili modi per automatizzare la gestione delle performance comprendono:
- Utilizzare strumenti di analisi basati sull’intelligenza artificiale per monitorare i parametri di performance e generare report automaticamente.
- Implementare promemoria automatici per sessioni di feedback, definizione obiettivi e scadenze delle revisioni delle prestazioni.
- Impostare moduli di autovalutazione che si popolano automaticamente nelle dashboard delle prestazioni per i manager.
- Integrare i sistemi di gestione dell’apprendimento (LMS) con gli strumenti di valutazione delle performance e i software di valutazione per monitorare gli obiettivi di sviluppo e la loro realizzazione.
- Utilizzare chatbot per fornire feedback in tempo reale e rispondere alle domande dei dipendenti relative alle performance.
- Applicare l’automatizzazione dei flussi di lavoro per le approvazioni dei manager su promozioni e piani di miglioramento delle performance.
- Pianificare sondaggi ricorrenti per raccogliere feedback continui senza intervento manuale.
- Assegnare e monitorare automaticamente i progressi su OKR o KPI tramite integrazioni con software di definizione degli obiettivi.
7. Dare priorità al benessere
Ultimo ma certamente non meno importante, sempre più organizzazioni stanno finalmente riconoscendo che i lavoratori e le persone non sono robot e che coltivare il benessere è fondamentale per prestazioni sostenute.
La ricerca di Gallup ha rilevato che i dipendenti che concordano fortemente sul fatto che il proprio datore di lavoro si prenda cura di loro sono coinvolti nel lavoro 3 volte di più (il coinvolgimento influisce positivamente sulle prestazioni).
Alcuni modi efficaci per integrare il benessere dei dipendenti nella gestione delle performance:
- Monitorare metriche di benessere come le assenze impreviste e il coinvolgimento dei dipendenti.
- Raccogliere feedback dai dipendenti tramite check-in regolari e sondaggi.
- Consentire ai dipendenti di gestire orari e carichi di lavoro in modo da sostenere la loro salute personale, il che può avere effetti positivi sulla loro performance complessiva.
- Fornire opportunità formative che aiutino i dipendenti a sviluppare strategie di coping, gestione del tempo e resilienza, favorendo sia il benessere sia la produttività.
- Riconoscere quando i dipendenti compiono passi positivi verso un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata o salute personale, dimostrando che il loro benessere è considerato parte della loro performance.
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