Assumere o trasferire cittadini non britannici nel Regno Unito (UK) richiede una comprensione approfondita del sistema di permessi di lavoro e visti del Paese. Navigare tra queste normative è fondamentale per i professionisti delle risorse umane al fine di garantire la conformità e facilitare una transizione senza intoppi per i talenti internazionali.
Questa guida offre una panoramica completa dei tipi di visti per lavoro nel Regno Unito, del processo di richiesta, delle considerazioni chiave per i datori di lavoro e di come i servizi di Employer of Record (EOR) specifici per il Regno Unito possono aiutarti a semplificare le assunzioni internazionali, ridurre i rischi e garantire la piena conformità.
Ora, immergiamoci nell’argomento per avvicinarti di un passo alla selezione e onboarding di futuri collaboratori nel Regno Unito senza rischi di non conformità.
Perché è importante la conformità alle regole sull'immigrazione nel Regno Unito?
La conformità alle norme di immigrazione del Regno Unito non è solo un obbligo legale, ma rappresenta una pietra miliare di pratiche di assunzione responsabili e sostenibili, in grado di proteggere le aziende da potenziali rischi.
Ecco diversi motivi per cui la conformità è fondamentale:
- Evitare sanzioni e multe: La mancata conformità con le leggi sull'immigrazione del Regno Unito può comportare multe significative fino a £20.000 per ogni lavoratore assunto illegalmente.
- Prevenire controlli indesiderati da parte delle autorità governative: Non rispettare le regole sull'immigrazione può attirare l’attenzione da parte di enti governativi come l’Home Office del Regno Unito, portando a ispezioni o persino alla revoca della licenza di sponsorizzazione, con gravi conseguenze sulle attività aziendali.
- Proteggere la reputazione aziendale: La non conformità può anche danneggiare la reputazione aziendale. Le notizie su infrazioni in materia d’immigrazione possono rapidamente diffondersi, compromettendo i rapporti con clienti, stakeholder e opinione pubblica. Rispettare le regole garantisce che la tua impresa sia percepita come un datore di lavoro affidabile ed etico.
- Favorire un ambiente di lavoro positivo: Assicurare la conformità non solo tutela l’azienda, ma crea anche un senso di sicurezza tra il personale. I dipendenti, in particolare gli assunti internazionali, possono concentrarsi sul proprio ruolo senza temere complicazioni legate al visto o incertezze giuridiche.
Dando priorità alla conformità con la normativa sull’immigrazione nel Regno Unito, i datori di lavoro possono ridurre i rischi, mantenere la stabilità operativa e promuovere una cultura aziendale improntata su integrità e inclusività.
Chi può lavorare legalmente nel Regno Unito?
I cittadini britannici hanno il diritto automatico di lavorare nel Regno Unito, sia che risiedano attualmente nel Paese sia che vivano all'estero. Allo stesso modo, anche le persone con permesso di soggiorno illimitato (ILR)—comunemente indicate come residenti permanenti—possono lavorare senza dover ottenere ulteriori permessi. Questo include coloro che hanno ottenuto lo status di "settled" attraverso l’EU Settlement Scheme, oltre ai seguenti ulteriori gruppi di cittadini:
- Chi ha status di residente "settled" ed è anche cittadino dell’Unione Europea, Svizzera, Islanda, Norvegia o Liechtenstein
- Cittadini irlandesi
- Appratidi (ad esempio coloro che richiedono asilo da altri Paesi)
Per tutte le persone al di fuori di queste categorie, è obbligatorio un permesso di lavoro o visto valido per poter lavorare legalmente nel Regno Unito.
Ciò vale per la maggior parte dei cittadini non britannici, inclusi stranieri e residenti temporanei. I datori di lavoro devono verificare il diritto legale al lavoro effettuando un controllo del diritto al lavoro per tutti i potenziali assunti, per garantire la conformità alle leggi sull’immigrazione.
Comprendere permessi di lavoro e visti per i non cittadini britannici
Nel Regno Unito i termini “permesso di lavoro” e “visto di lavoro” sono usati in modo intercambiabile.
Entrambi i termini si riferiscono all’autorizzazione legale che un non cittadino deve ottenere per vivere e lavorare nel Paese.
Per i non cittadini britannici, un appropriato visto di lavoro svolge il ruolo di permesso di lavoro ufficiale. Questo visto conferisce al titolare il diritto legale di risiedere e lavorare nel Regno Unito presso un determinato datore di lavoro secondo i termini concordati.
In assenza di questo documento, è illegale per un non cittadino intraprendere attività lavorativa.
Tipi di permessi di lavoro e classificazioni dei lavoratori nel Regno Unito
Il Regno Unito offre una gamma di permessi di lavoro per diverse classificazioni di lavoratori: dai professionisti qualificati ai lavoratori temporanei fino agli individui che si sponsorizzano autonomamente. Ogni tipologia di permesso prevede requisiti e condizioni specifici, allineati al ruolo, alle qualifiche o alle circostanze del richiedente.
Visto per Lavoratori Qualificati
Il Visto per Lavoratori Qualificati è la via più comune per i cittadini non britannici che desiderano lavorare. Richiede:
- Un'offerta di lavoro confermata in un ruolo idoneo
- Uno stipendio che soddisfa le soglie minime
- Sponsorizzazione del datore di lavoro da parte di un'organizzazione autorizzata
Visto Global Business Mobility
Il visto Global Business Mobility supporta soluzioni lavorative temporanee per dipendenti di aziende internazionali che operano nel Regno Unito. Le principali sottocategorie includono:
- Visto Senior o Specialist Worker: Questo visto si applica a ruoli di alto livello che richiedono competenze specifiche.
- Visto Graduate Trainee: Questo visto riguarda i dipendenti che partecipano a programmi di formazione per posizioni manageriali o specialistiche.
- Visto Service Supplier: Questo visto è disponibile per i contrattisti che forniscono servizi nell'ambito di accordi commerciali del Regno Unito.
Altri visti che non richiedono la sponsorizzazione del datore di lavoro
Alcuni visti permettono di lavorare nel Regno Unito senza la necessità di un datore di lavoro sponsor, tra cui:
- Visto Graduate: Questo visto consente agli studenti internazionali che hanno completato una laurea nel Regno Unito di lavorare nel paese per un massimo di due anni.
- Visto Youth Mobility Scheme: Questo visto garantisce ai giovani di paesi ammissibili il diritto di lavorare nel Regno Unito per un massimo di due anni.
- Visto India Young Professionals Scheme: Questo è un programma specifico per cittadini indiani di età compresa tra 18 e 30 anni che consente loro di vivere e lavorare nel Regno Unito per due anni.
- Visto Global Talent: Questo visto è disponibile per persone eccezionali nei settori della scienza, della tecnologia e delle arti, con un riconoscimento da parte di un ente accreditato.
- Visto Ancestry UK: Per i cittadini del Commonwealth con un nonno nato nel Regno Unito, questo visto consente fino a cinque anni di diritti lavorativi.
Come ottenere un visto di lavoro nel Regno Unito
Ottenere un visto di lavoro nel Regno Unito prevede diversi passaggi fondamentali sia per il datore di lavoro che per il futuro dipendente. Ecco come funziona il processo:
- Il datore di lavoro richiede una Sponsor License:
Il datore di lavoro deve richiedere una Sponsor License presso l'Home Office del Regno Unito. Questo richiede la dimostrazione che l'azienda sia legittima, stabile finanziariamente e in grado di adempiere alle responsabilità di sponsorizzazione. Il ruolo lavorativo deve soddisfare determinati criteri di idoneità, come il livello di competenza e le soglie salariali. - Revisione della domanda da parte delle autorità:
L'Home Office del Regno Unito esamina la richiesta di Sponsor License per valutare l'idoneità del datore di lavoro e verificare che il ruolo sia adatto alla sponsorizzazione. - Rilascio del Certificate of Sponsorship (CoS):
Una volta approvata la Sponsor License, il datore di lavoro può emettere un CoS al dipendente. Questo documento fornisce i dettagli essenziali del lavoro e funge da riferimento per la domanda di visto del dipendente. - Il dipendente presenta la propria domanda di visto:
Il dipendente richiede il visto di lavoro appropriato, allegando il CoS e i documenti richiesti, come prova d'identità, qualifiche e documentazione finanziaria.
Seguendo questi passaggi, datori di lavoro e dipendenti possono garantire un processo di richiesta agevole e ottenere il diritto legale di lavorare nel Regno Unito.
Usa un EOR per evitare lo stress relativo alla conformità all'immigrazione
Affrontare i requisiti di conformità all'immigrazione del Regno Unito può essere complicato, specialmente se non si ha familiarità con questi concetti. Una soluzione pratica che consiglio vivamente è collaborare con un servizio di Employer of Record (EOR).
Un Employer of Record è un fornitore di servizi terzo che agisce come datore di lavoro legale per le tue assunzioni internazionali, occupandosi delle complessità connesse alla conformità all'immigrazione e alla normativa sul lavoro.
Gli EOR offrono una vasta gamma di servizi, tra cui la gestione delle richieste di permessi di lavoro e visti, la garanzia della conformità alle leggi locali sul lavoro e la gestione delle buste paga globali. Questo supporto completo permette alle aziende di assumere e trasferire personale nel Regno Unito senza dover affrontare personalmente intricati processi amministrativi e legali.
I vantaggi di collaborare con un EOR sono considerevoli. Tengono sotto controllo la conformità alle leggi sull'immigrazione nel Regno Unito, riducendo il rischio di sanzioni o controversie legali. Molti EOR offrono anche una copertura assicurativa contro la misclassificazione dei lavoratori, proteggendo le aziende da rischi finanziari e reputazionali derivanti dalla errata classificazione dei lavoratori.
Inoltre, la loro esperienza nell'assunzione globale garantisce che ogni fase del processo venga gestita con efficienza, offrendo tranquillità ai datori di lavoro.
Sfruttando i servizi di un EOR, le aziende possono concentrarsi sull'integrazione di nuovi talenti e sulla crescita delle operazioni, lasciando le complessità legali a professionisti esperti.
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Domande frequenti
Di seguito trovi alcune risposte alle domande più comuni su permessi di lavoro e visti nel Regno Unito.
Il Regno Unito offre un visto per nomadi digitali?
No, attualmente il Regno Unito non offre un visto per nomadi digitali. Chi desidera lavorare da remoto in UK deve ottenere un visto o permesso in linea con specifici requisiti di impiego o residenza, come il Visto per Lavoratori Qualificati (Skilled Worker Visa) o il Visto per il programma Mobilità Giovani (Youth Mobility Scheme Visa).
Come possono lavorare i nomadi digitali nel Regno Unito?
Sebbene il Regno Unito non offra un visto specifico per nomadi digitali, i lavoratori da remoto possono considerare le seguenti opzioni alternative per nomadi digitali nel Regno Unito:
- Visto per Visitatori Standard: Permette soggiorni fino a sei mesi. Il lavoro da remoto per datori di lavoro extra-UK è generalmente consentito, purché lo scopo principale sia il turismo.
- Visto per Mobilità Giovani: Disponibile per persone tra i 18 e i 30 anni provenienti da paesi eleggibili, permette di lavorare e risiedere nel Regno Unito fino a due anni.
- Visto Global Talent: Per leader o potenziali leader in settori quali accademia, ricerca, arti e tecnologia. Richiede un patrocinio da un’organizzazione riconosciuta nel Regno Unito.
Ricorda, è essenziale assicurarsi che qualsiasi lavoro da remoto sia conforme alle leggi sull’immigrazione e alle condizioni del visto, per evitare conseguenze negative.
Come può un nomade digitale rispettare le leggi sull'immigrazione del Regno Unito?
Per restare in regola con le leggi sull’immigrazione del Regno Unito, i nomadi digitali dovrebbero:
- Ottenere un visto appropriato che permetta le attività desiderate, come il Visto per Visitatori Standard per soggiorni brevi, o il Visto per Mobilità Giovani per persone tra 18 e 30 anni eleggibili.
- Comprendere le condizioni del visto e attenersi rigorosamente alle attività consentite dalla propria categoria di visto. Ad esempio, il Visto per Visitatori Standard permette alcune attività commerciali ma vieta l’impiego presso aziende britanniche.
- Limitare la durata del soggiorno in modo da non superare il periodo consentito, rischio che comporta conseguenze legali.
- Non lavorare per datori di lavoro basati nel Regno Unito o offrire servizi al pubblico britannico, poiché ciò è generalmente vietato con visti da visitatore.
- Mantenersi aggiornati sui cambi normativi per quanto riguarda i requisiti d’immigrazione del Regno Unito, così da garantirne il costante rispetto.
Seguendo queste linee guida, i nomadi digitali possono restare in regola con le normative sull’immigrazione durante il loro soggiorno.
Come può un'azienda britannica restare in regola quando impiega un nomade digitale nel Regno Unito?
Per garantire la conformità quando si impiega un nomade digitale nel Regno Unito, le aziende devono:
- Eseguire un controllo Right-to-Work per verificare che il lavoratore sia titolare di un visto o permesso valido per lavorare nel Regno Unito.
- Attenersi rigorosamente alle restrizioni del visto. Ad esempio, alcuni visti possono consentire solo il lavoro da remoto per aziende estere o ruoli specifici.
- Mantenere registri dettagliati sullo status del visto della persona, modalità di lavoro e, se applicabile, qualsiasi obbligo di sponsorizzazione.
- Evitare la classificazione errata dei lavoratori definendo chiaramente la relazione con il lavoratore (dipendente vs. collaboratore) per assicurare la conformità alla legge sul lavoro britannica.
- Esaminare regolarmente le politiche migratorie britanniche per restare aggiornati sulle normative e linee guida.
Adottando queste pratiche, le aziende britanniche possono impiegare nomadi digitali in modo legale ed etico senza rischiare multe o problemi legali.
Tutte le aziende possono assumere nel Regno Unito?
No, non tutte le aziende sono automaticamente abilitate ad assumere nel Regno Unito. Le imprese devono rispettare requisiti specifici per impiegare lavoratori, soprattutto cittadini non britannici.
Per sponsorizzare visti lavorativi, un’azienda deve ottenere una Sponsor Licence dall’Home Office britannico, dimostrando legittimità, solidità finanziaria e rispetto delle leggi sull’immigrazione. Senza questa licenza, non è possibile assumere cittadini stranieri per la maggior parte delle categorie di visti di lavoro.
Inoltre, le aziende devono rispettare le leggi sul lavoro britanniche ed essere entità registrate operanti legalmente nel paese.
Quanto costa un visto di lavoro per il Regno Unito?
Il costo di un visto di lavoro per il Regno Unito varia a seconda del tipo di visto, della durata e se la domanda viene presentata dall’interno o dall’esterno del paese. A febbraio 2026, le tasse sono le seguenti:
Visto per Lavoratori Qualificati (Skilled Worker Visa):
- Domanda dall’estero: £769 per un massimo di tre anni; £1,519 per più di tre anni
- Domanda dal Regno Unito: £885 per un massimo di tre anni; £1,751 per più di tre anni.
Consulta sempre la pagina Skilled Worker Visa del Gov.UK per le informazioni sui costi più aggiornate.
Visto Global Talent:
- Tassa di domanda = £766 (£561 al momento della richiesta di sponsorship e £205 per il visto stesso)
Consulta la pagina “Global Talent Visa” sul sito Gov.UK per le tariffe più aggiornate.
Visto Global Business Mobility:
- Domanda dall’estero: £769 per un massimo di tre anni; £1,519 per più di tre anni
- Domanda dal Regno Unito: £885 per un massimo di tre anni; £1,751 per più di tre anni.
Consulta la pagina Specialist Worker Visa del Gov.UK per i costi aggiornati.
È importante notare che le tariffe possono variare e possono esserci ulteriori costi, come quelli per la registrazione biometrica o per il servizio di priorità. Si consiglia di consultare i siti ufficiali del governo britannico qui sopra o cercare supporto professionale per informazioni aggiornate.
Chi è responsabile del pagamento delle tasse relative ai visti di lavoro?
La responsabilità del pagamento delle tasse sui visti di lavoro dipende dagli accordi tra datore di lavoro e lavoratore. I datori di lavoro spesso coprono il costo della Sponsor Licence e del Certificate of Sponsorship (CoS) come obbligo legale nel processo di sponsorship.
Tuttavia il dipendente, di solito, è responsabile della propria tassa di richiesta del visto e dell’Immigration Health Surcharge (IHS), a meno che il datore di lavoro non offra il rimborso di tali costi come benefit contrattuale.
È importante una comunicazione chiara sulle responsabilità per evitare fraintendimenti.
Chi rilascia i visti di lavoro nel Regno Unito?
I visti di lavoro nel Regno Unito sono rilasciati dall’Home Office. Questo dipartimento governativo gestisce immigrazione, sicurezza e politiche di legge, inclusa la trattazione delle richieste di visto da parte di cittadini stranieri che desiderano lavorare.
I datori di lavoro che sponsorizzano un lavoratore devono ottenere una licenza di sponsor dall’Home Office, mentre i lavoratori devono presentare la domanda di visto tramite i canali ufficiali dell’Home Office.
Quanto tempo occorre per ottenere un permesso di lavoro nel Regno Unito?
Il tempo di elaborazione per unvisto di lavoro nel Regno Unito varia in base al tipo di visto e se la domanda parte dall’interno o dall’estero.
Facendodomanda dall’estero,le domande di visto vengono generalmente elaborate entro 3 settimane.
Facendodomanda dal Regno Unito, il tempo di elaborazione del visto è solitamente di 8 settimane.
Questi tempi possono variare in base al volume delle domande e ad altri fattori.
Si consiglia a datori di lavoro e richiedenti di consultare il sito ufficiale del governo britannico per informazioni aggiornate.
Quanto tempo ci vuole per ottenere una sponsor licence nel Regno Unito?
Il tempo standard di elaborazione per una sponsor licence in UK è di circa 8 settimane. Tuttavia questa tempistica può variare in base alla complessità della domanda e al volume delle richieste in fase di analisi.
Per datori di lavoro che desiderano una risposta più rapida, l’Home Office offre un servizio prioritario con un supplemento di £500, che punta a processare le richieste entro 10 giorni lavorativi.
È importante notare che questo servizio rapido è disponibile per un numero limitato di domande al giorno e viene assegnato in base all’ordine di arrivo.
I cittadini statunitensi e canadesi hanno bisogno di un permesso di lavoro per lavorare nel Regno Unito?
Sì, i cittadini degli Stati Uniti e del Canada necessitano di un permesso di lavoro per lavorare legalmente nel Regno Unito. Devono fare domanda per un visto appropriato, come il Visto per Lavoratori Specializzati o il Visto Global Business Mobility, a seconda della natura del loro impiego. Questi visti richiedono la sponsorizzazione da parte di un datore di lavoro autorizzato nel Regno Unito e il soddisfacimento di specifici criteri di idoneità, inclusi requisiti relativi al ruolo lavorativo e alle soglie salariali.
Quanto costa un Employer of Record nel Regno Unito?
Il costo di utilizzare un servizio EOR nel Regno Unito varia in base a diversi fattori, tra cui il numero di dipendenti, la gamma di servizi richiesti e il modello di prezzo dell’EOR.
Tipicamente, gli EOR applicano una tariffa mensile che varia tra £200 e £1.000 per dipendente, al mese. Alcuni EOR possono anche applicare una percentuale dello stipendio del dipendente come tariffa.
Alcuni fornitori di servizi EOR, come Skuad e Remofirst, offrono servizi a partire da $199 USD per dipendente al mese, mentre altri, come Remote, applicano tariffe tra $599 e $699 USD per dipendente al mese. Inoltre, altre società EOR, come Velocity Global, non rivelano pubblicamente i loro prezzi per i servizi EOR.
Quali sono i rischi nell’utilizzare un servizio Employer of Record?
Sebbene i servizi EOR possano semplificare l’assunzione internazionale, esistono alcuni rischi nell’utilizzo di un EOR che è bene considerare:
- Mancanza di controllo diretto: I datori di lavoro potrebbero avere un’influenza limitata su come l’EOR gestisce i contratti di lavoro, la conformità o il payroll, il che potrebbe portare a un disallineamento con le politiche o le aspettative aziendali.
- Rischio reputazionale: Se l’EOR non rispetta gli standard di conformità o offre un servizio scadente, la reputazione dell’azienda che assume potrebbe risentirne tra i dipendenti o le parti interessate.
- Preoccupazioni sui costi: I servizi EOR possono essere costosi, soprattutto per aziende piccole o in crescita. Costi imprevisti o mancanza di trasparenza nelle tariffe potrebbero incidere sui budget.
Conclusioni
Assumere o trasferire talenti nel Regno Unito richiede un’attenta gestione delle normative sull’immigrazione, dei requisiti per i visti e degli obblighi di conformità per evitare sanzioni costose o interruzioni dell’attività.
Se la vostra organizzazione è nuova all’assunzione internazionale, prendere in considerazione la collaborazione con un Employer of Record può semplificare il processo e ridurre l’onere amministrativo. Un EOR può gestire i complessi requisiti di conformità, assistere nei permessi di lavoro e garantire la fluidità delle operazioni di payroll globale, permettendovi di concentrare l’attenzione sull’integrazione dei talenti nel vostro team.
In definitiva, che gestiate il processo internamente o collaboriate con un EOR, la priorità deve essere la conformità e la comprensione delle sfumature delle leggi sull’immigrazione del Regno Unito per costruire una forza lavoro di successo e a norma di legge.
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Questo contenuto ha scopo puramente informativo e non deve essere considerato come consulenza legale. Si consiglia sempre di seguire il parere di un avvocato del lavoro o di un partner EOR prima di prendere decisioni riguardanti l’assunzione di dipendenti nel Regno Unito.
