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Le startup possono rappresentare una prospettiva attraente per i candidati perché offrono molte opportunità di crescita e, se tutto va bene, possono garantire un futuro sicuro. Allo stesso tempo, possono scoraggiare alcune persone perché possono essere caotiche, estenuanti e soggette a un alto rischio di fallimento.

Questa dinamica rende il reclutamento per le startup un gioco completamente diverso rispetto all’assunzione in organizzazioni più grandi. L'assunzione è anche solo uno dei mille compiti che i fondatori e i piccoli team devono affrontare, spesso senza un’esperienza specifica alle spalle, e si finisce per costruire il processo di selezione strada facendo.

Ci sono molte cose di cui occuparsi, per questo ho messo insieme questa guida per aiutarti a trovare e assumere in modo efficiente i talenti di cui hai bisogno per far crescere la tua startup.

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Come Trovare Dipendenti Per Una Startup

La certificazione come recruiter è consigliata alle startup che vogliono costruire delle solide basi nei propri processi di selezione. Poi si può iniziare a lavorare sul serio.

Prima di tutto, come si trovano nuovi dipendenti? Ecco alcuni metodi efficaci per aiutarti a individuare i candidati:

1. La tua rete

  • Strategia: Sfrutta le tue reti personali e professionali, tra cui ex colleghi, mentori, amici e contatti del settore.
  • Vantaggi: Le persone della tua rete ti conoscono e condividono la tua visione, quindi saranno più propense a consigliare candidati che rispondono alle esigenze della tua startup.
  • Consigli:
    • Chiedi alla tua rete di condividere i tuoi annunci di lavoro con i loro contatti.
    • Sii chiaro sul tipo di candidato che stai cercando per ottenere segnalazioni più pertinenti

2. Pubblica annunci di lavoro su portali mirati

  • Strategia: Pubblica le tue posizioni su portali del lavoro che si concentrano sul tuo settore o sulle competenze specifiche di cui hai bisogno. Esistono anche portali come Wellfound specializzati per chi vuole lavorare in startup.
  • Vantaggi: I portali mirati attirano candidati che sono realmente interessati al tuo settore e alla tipologia di organizzazione, aumentando la probabilità di trovare il giusto match.
  • Consigli:
    • Fai una ricerca e scegli i portali che meglio si adattano al tuo settore.
    • Personalizza le descrizioni dei tuoi annunci per parlare direttamente al pubblico di questi portali.
    • Aggiorna regolarmente i tuoi annunci per mantenerli attuali e visibili nelle ricerche.

3. Social media

  • Strategia: Utilizza piattaforme come LinkedIn, Instagram e TikTok per mostrare il tuo employer brand e promuovere le posizioni aperte.
  • Vantaggi: I social media consentono di raggiungere un ampio pubblico, compresi i candidati passivi che magari non stanno cercando attivamente ma sono aperti a nuove opportunità.
  • Consigli:
    • Condividi contenuti che illustrano la mission, i valori e l’ambiente di lavoro della tua startup per attrarre persone con una visione simile.
    • Indaga quali sono le piattaforme preferite dai potenziali candidati che cerchi: ad esempio, i creativi frequentano Instagram mentre la Gen Z preferisce TikTok.
    • Partecipa a gruppi e utilizza hashtag specifici di settore per raggiungere i tuoi candidati ideali.
    • Incoraggia i dipendenti attuali a condividere gli annunci sui loro social per aumentare la visibilità.
    • Leggi il mio articolo sul social recruiting per saperne di più!

4. Partecipa a fiere del lavoro

  • Strategia: Partecipa a fiere del lavoro, soprattutto a quelle dedicate alle startup o al tuo settore specifico.
  • Vantaggi: Le fiere del lavoro offrono accesso diretto ai candidati e ti permettono di creare un contatto personale, particolarmente prezioso per una startup.
  • Consigli:
    • Prepara uno stand coinvolgente che comunichi chiaramente la mission e la cultura della tua startup.
    • Coinvolgi membri del team che possano raccontare in prima persona l’esperienza di lavoro nella tua startup.
    • Raccogli i curriculum e ricontatta rapidamente i candidati più interessanti per mantenere alto l’interesse.

5. Offri bonus per segnalazione

  • Strategia: Incentiva i tuoi attuali dipendenti a segnalare candidati offrendo premi monetari o non monetari.
  • Vantaggi: I dipendenti conoscono la tua azienda e tenderanno a segnalare candidati che credono possano integrarsi bene con la cultura aziendale, aumentando le possibilità di effettuare una buona assunzione.
  • Suggerimenti:
    • Rendi il processo di segnalazione semplice e trasparente per i dipendenti.
    • Comunica chiaramente il tipo di candidati che stai cercando e la struttura dei premi.
    • Riconosci e premia pubblicamente le segnalazioni di successo per incentivare ulteriormente la partecipazione.

6. Usa agenzie di reclutamento

  • Strategia: Collabora con agenzie di reclutamento specializzate nell'assunzione per startup o per il tuo settore per aiutarti a trovare candidati.
  • Vantaggi: Le agenzie hanno accesso a un bacino più vasto di candidati e possono aiutarti a trovare persone qualificate più rapidamente.
  • Suggerimenti:
    • Scegli agenzie con una solida esperienza nel tuo settore e nell'ambito startup.
    • Definisci chiaramente le tue necessità e la cultura aziendale per assicurarti che l'agenzia individui candidati in linea con la tua visione.
    • Rimani coinvolto nel processo per garantire che i candidati proposti siano adatti a te.

Quando portare un recruiter interno dedicato?

Le strategie sopra descritte si basano su fonti come recruiter esterni o una rete di contatti. Queste sono risorse che possono essere gestite direttamente dai responsabili delle assunzioni, ma solo fino a un certo punto. 

Se hai molte assunzioni da fare, probabilmente hai bisogno di assumere un recruiter dedicato. Un recruiter interno può potenziare le tue capacità di assunzione creando una strategia generale, selezionando i candidati e gestendo l'intero processo dall'inizio alla fine. 

Il momento in cui assumere un recruiter interno varia da azienda ad azienda, ma se hai più di 20 assunzioni da effettuare in un anno, potrebbe essere il caso di prenderlo in considerazione: 20 assunzioni per i team e i manager già impegnati su altri fronti rappresentano comunque una sfida importante.

Cos'è un recruiter per startup?

Un recruiter per startup è un professionista specializzato ed esperto nell'individuare e assumere talenti per startup, navigando le sfide tipiche di ambienti rapidi e con risorse limitate. 

Si occupa di individuare i candidati attraverso diversi canali, valutarli, accompagnarli nel processo di selezione e aiutarli sia per le competenze che per l'allineamento con la cultura aziendale.

Fornisce inoltre competenze in employer branding, pianificazione delle assunzioni, ottimizzazione del processo di selezione, software di recruiting, colloqui e perfino onboarding.

In breve, aiuta a ottimizzare le risorse limitate mirando ed acquisendo con efficienza i candidati giusti che possono guidare la crescita e allinearsi con la mission aziendale.

Per approfondire, leggi il mio articolo come assumere un recruiter.

Competenze e abilità di un recruiter per startup

Reclutare per una startup significa generalmente costruire tutto passo dopo passo, il che è divertente, gratificante e impegnativo.

Ecco alcune competenze fondamentali che i recruiter che lavorano in startup devono davvero incarnare:

1. Adattabilità e flessibilità

  • Perché è importante: Le startup hanno spesso priorità ed esigenze in continua evoluzione, quindi sapersi adattare velocemente alle circostanze è fondamentale.
  • Come dimostrarlo: Essere a proprio agio con job description fluttuanti, target di assunzione in cambiamento e una cultura aziendale in evoluzione.

2. Ricerca creativa

  • Perché è importante: A differenza delle aziende grandi e famose, le startup difficilmente possono contare solo sulle candidature ricevute. Questo significa che la ricerca attiva dei candidati diventa ancora più fondamentale e può richiedere molto tempo.
  • Come dimostrarlo: Utilizzando canali di ricerca non tradizionali come job board di nicchia, network specifici del settore, piattaforme di social media e attività proattiva di headhunting su piattaforme come LinkedIn o GitHub.

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3. Competenze di vendita e persuasione

  • Perché è importante: Essendo l'organizzazione sconosciuta, reclutare in una startup implica "vendere" la visione, la cultura e il potenziale futuro dell’azienda, soprattutto quando si compete con realtà più grandi che possono offrire maggiore stabilità o benefit.
  • Come dimostrarlo: Essere in grado di presentare in modo efficace la proposta di valore unica e la cultura aziendale ai candidati, trasformando gli ostacoli in opportunità di coinvolgimento. Dimostrare entusiasmo autentico per la missione e la cultura della società è fondamentale e non può essere simulato!

5. Capacità di definire le priorità

  • Perché è importante: Come già detto, il cambiamento è una costante in una startup, quindi è essenziale che i recruiter mantengano il focus su ciò che è veramente importante in ogni momento.
  • Come dimostrarlo: Capire quando è il momento di insistere, spingere o dire di no a un’iniziativa in base al fatto che possa o meno avvicinarli ai loro obiettivi. 

5. Intelligenza emotiva (EQ)

  • Perché è importante: Le startup sono spesso ambienti ad alta pressione, quindi saper comprendere e gestire sia le proprie emozioni sia quelle di candidati e stakeholder è fondamentale.
  • Come dimostrarlo: Ascolto attivo, gestione efficace dello stress (senza che questo impatti sulla comunicazione) e mantenimento di relazioni positive con hiring manager e candidati.

7. Comprensione dell’ecosistema startup

  • Perché è importante: Un recruiter deve sapere come funzionano le startup, le sfide e le opportunità che affrontano e i ruoli chiave nello sviluppo prodotto, nella tecnologia e nella crescita del business.
  • Come dimostrarlo: Avere conoscenze aggiornate sulle tendenze delle startup, comprendere il panorama dei finanziamenti e riconoscere le fasi di vita di una startup (fase seed, fase di crescita, ecc.). È utile anche una buona conoscenza della proprietà, del processo di raccolta fondi e delle opzioni disponibili.

9. Sensibilità culturale e valutazione della compatibilità

  • Perché è importante: Le startup attribuiscono grande valore alla compatibilità culturale, cercando persone che condividano visione e valori.
  • Come dimostrarlo: Accertati che i candidati vengano valutati sia sulle competenze tecniche che sull’allineamento alla missione e ai valori fondamentali della startup. I recruiter devono essere esperti nel valutare valori e compatibilità comportamentale e aiutare anche i responsabili delle assunzioni a diventare esperti. Questo significa sapere quali valori si cercano e progettare domande comportamentali che offrano insight su come una persona si integra o meno. Ad esempio, se si dà valore alla capacità del proprio team di dissentire e poi impegnarsi, chiedi di raccontare di una situazione in cui il candidato non ha ottenuto ciò che voleva.

10. Capacità di negoziazione

  • Perché è importante: I pacchetti retributivi nelle startup non sempre sono competitivi rispetto a quelli delle grandi aziende, quindi è necessario saper negoziare in modo creativo con i candidati.
  • Come dimostrarlo: Concentrati sull’offerta complessiva (equity, opportunità di crescita, lavoro da remoto, flessibilità) durante la trattativa, così da compensare eventuali differenze salariali. Sii trasparente il prima possibile così che tu e il candidato siate subito allineati prima di investire troppo tempo. 

11. Gestione del cambio di contesto

  • Perché è importante: I recruiter nelle startup dovranno selezionare per diversi ruoli, costruire il processo di assunzione e magari lavorare a progetti paralleli: devono quindi saper cambiare efficacemente tra attività operative e strategiche. 
  • Come dimostrarlo: Utilizza strumenti per gestire efficacemente pipeline e attività (es. Trello, Asana o software di recruiting) e ricordati di prenderti delle pause e dedicare momenti della giornata al lavoro strategico o creativo. 

Descrizione del lavoro: Recruiter per Startup

Utilizza questo modello per aiutarti a scrivere una descrizione del lavoro per assumere un recruiter per startup:

Nome dell’azienda

Titolo di lavoro: Recruiter

Sede: [città, stato] / remoto

Tipo di contratto: Tempo pieno / part-time / contratto

Contesto:


Alcuni dettagli sui valori, la missione e gli obiettivi dell’organizzazione e spiegazione del motivo per cui questo ruolo è fondamentale per raggiungerli

Responsabilità chiave:

  • Strategia di acquisizione talenti:
    • Sviluppare e implementare strategie di reclutamento innovative adattate alla fase di crescita, al settore e alla cultura della startup.
    • Collaborare con fondatori e responsabili di dipartimento per comprendere le esigenze di assunzione e dare priorità ai ruoli che avranno il maggiore impatto sull’azienda.
  • Sourcing dei candidati:
    • Utilizzare metodi di sourcing diversificati, inclusi social media, job board, eventi di networking e contatto diretto, per costruire un solido bacino di candidati.
    • Sfruttare reti personali e connessioni all’interno dell’ecosistema startup per identificare e coinvolgere potenziali candidati.
  • Screening e colloqui:
    • Condurre screening iniziali dei candidati per valutare qualifiche, esperienza e compatibilità culturale con la startup.
    • Coordinare e gestire il processo di colloquio, garantendo un’esperienza fluida ed efficiente sia per i candidati che per i responsabili delle assunzioni.
  • Employer branding:
    • Promuovere il brand e la cultura della startup tramite annunci di lavoro, social media e altri canali per attrarre candidati di alta qualità.
    • Lavorare con il team marketing per creare contenuti coinvolgenti che mettano in risalto la proposta di valore unica della startup.
  • Gestione delle offerte e onboarding:
    • Gestire il processo di offerta, incluse le negoziazioni salariali, per assicurarsi i migliori talenti mantenendo i vincoli di budget.
    • Supervisionare il processo di onboarding, assicurando che i nuovi assunti vengano integrati in modo fluido e rapido nel team.
  • Esperienza dei candidati:
    • Mantenere una comunicazione chiara e costante con i candidati durante tutto il processo di selezione, fornendo feedback e aggiornamenti regolari.
    • Garantire una esperienza positiva per i candidati al fine di costruire la reputazione dell’azienda come datore di lavoro di riferimento.

Qualifiche:

  • Esperienza comprovata nel recruiting, preferibilmente in una startup o in un ambiente ad alta crescita.
  • Solida comprensione dell’ecosistema startup e delle sfide e opportunità uniche che presenta.
  • Eccellenti capacità comunicative e interpersonali, con la capacità di coinvolgere e persuadere i migliori talenti.
  • Capacità di lavorare in autonomia e gestire più priorità in un ambiente frenetico.
  • Familiarità con diversi strumenti e piattaforme di recruiting, inclusi applicant tracking systems (ATS), LinkedIn e altri social media.

Competenze preferenziali:

  • Esperienza nell’employer branding e recruitment marketing.
  • Solida rete di contatti all’interno della community startup.
  • Conoscenza di job board e network specifici del settore.

Istruzione:

  • Laurea triennale in Risorse Umane, Economia, o un campo correlato (preferibile ma non obbligatoria).

Compenso:

  • Retribuzione competitiva, opzioni su azioni e un pacchetto di benefit.

Come candidarsi:

  • I candidati interessati devono inviare curriculum, lettera di presentazione e, se disponibili, portfolio o esempi di lavori a [indirizzo email] con l’oggetto “Startup Recruiter Application - [Tuo Nome].”

Questa descrizione della posizione può essere adattata in base alle esigenze specifiche e all’ambito di attività della startup.

Utilizzare un ATS per assumere in una startup

Se devi assumere molte persone, potrebbe essere arrivato il momento di implementare un sistema di tracciamento delle candidature (Applicant Tracking System, ATS)—soprattutto uno che offra funzionalità di selezione supportate da AI (può essere utilizzato con o senza recruiter).

Può aiutare con attività come la gestione di più candidature, la pianificazione dei colloqui e la centralizzazione di tutte le note relative ai candidati. Alcuni sistemi includono anche una funzione di email/messaggistica per mantenere separata la comunicazione delle assunzioni dalla posta elettronica ordinaria.

Ho visto team utilizzare Notion temporaneamente per tracciare le candidature, ma gli ATS hanno funzionalità specifiche come la programmazione dei colloqui e l’accesso ai job board che possono realmente velocizzare le assunzioni.

Se non hai un recruiter dedicato, potrebbe essere una buona idea utilizzare uno strumento leggero ma completo come Teamtailor o Recruitee. Hanno una struttura Kanban piuttosto intuitiva per seguire i candidati e offrono anche funzioni avanzate opzionali. 

ATS come Greenhouse, Workable o quelli integrati con sistemi HRIS come Rippling o Workday sono decisamente troppo complessi per la maggior parte delle startup di piccole dimensioni.

Per ulteriori dettagli, consulta questa shortlist dei migliori ATS.

Come attrarre talenti nella tua startup

Oltre a cercare nuove risorse, dovresti costruire la tua reputazione come datore di lavoro e diventare un’organizzazione di cui si parla positivamente e dove le persone desiderano lavorare. Alcuni modi per raggiungere questo obiettivo includono:

1. Crea una proposta di valore per i dipendenti coinvolgente (EVP)

La tua proposta di valore come datore di lavoro è l’insieme unico di benefici ed esperienze che i lavoratori possono aspettarsi in cambio delle loro competenze e impegno. Rappresenta il nucleo del tuo employer brand e un EVP davvero convincente è ciò che distingue la tua startup dai concorrenti.

Best practice:

  • Personalizzazione: Personalizza la tua EVP per attrarre i talenti specifici che vuoi raggiungere, evidenziando elementi come flessibilità, innovazione o possibilità di crescita.
  • Coerenza: Assicurati che la tua EVP sia riflessa in modo coerente in tutti i punti di contatto, dagli annunci di lavoro al processo di selezione e onboarding.
  • Ciclo di feedback: Raccogli regolarmente feedback sia dai dipendenti attuali sia dai candidati per perfezionare e migliorare la tua EVP, mantenendola sempre rilevante e attrattiva.

2. Offri equity e partecipazione agli utili

Sebbene le startup non possano sempre competere con le grandi aziende solo sullo stipendio, esistono ancora diversi modi per offrire un pacchetto di compensi competitivo.

Considera una combinazione di stipendio, equity e benefit che rifletta il valore della posizione e l’esperienza del candidato.

Best practice:

  • Equity: Offrire opzioni su azioni può essere una forte leva d’incentivo e dare ai dipendenti una partecipazione diretta al successo dell’azienda.
  • Partecipazione agli utili: Destinare una percentuale degli utili ai dipendenti, distribuendola in base ai risultati individuali o di team oppure all’anzianità, allinea gli interessi dei dipendenti al successo finanziario dell’azienda.
  • Benefit flessibili: Modella i benefit sulle necessità del team, come opzioni di lavoro da remoto, programmi di benessere o budget per la formazione.
  • Compensazione in evoluzione: Spiega chiaramente in che modo compensation e benefit possono evolversi con la crescita dell’azienda.

3. Metti in risalto la missione, la cultura e i valori della tua azienda

Non tutti si trovano a proprio agio con le grandi aziende perché possono essere conservative, formali e compartimentate. Una cultura startup dinamica con opportunità di ricoprire diversi ruoli è un forte richiamo per alcuni talenti.

Per questo è utile comunicare chiaramente i tuoi valori e come questi influenzano le tue operazioni e le dinamiche del team.

Best practice:

  • Storytelling: Racconta storie che rappresentano la tua cultura e assicurati che la missione sia sempre al centro, così che i candidati possano facilmente identificarsi. 
  • Corrispondenza culturale: Durante il processo di selezione, valuta i candidati sia per le loro competenze che per l’allineamento con i valori dell’azienda.
  • Onestà: Sii trasparente sia sugli aspetti positivi che sulle sfide della tua cultura per attrarre candidati che possano davvero prosperare nel tuo ambiente.

4. Offri opportunità di crescita e sviluppo

Le persone di talento sono generalmente attratte da opportunità in cui possono sviluppare rapidamente le proprie competenze e progredire nella carriera. Evidenzia come la tua startup può offrire occasioni di crescita e apprendimento accelerato.

Best practice:

  • Impatto: Le startup spesso offrono la possibilità di risolvere problemi che influenzano direttamente l’intera direzione dell’azienda. Nelle grandi aziende, queste opportunità sono più rare. 
  • Responsabilità: Dai ai dipendenti la possibilità di essere responsabili di progetti e iniziative in linea con i loro obiettivi di carriera. Questo può accelerare l’apprendimento dei candidati e offrire loro l’opportunità di assumere nuove responsabilità.
  • Crescita professionale. Nelle primissime fasi di una startup, potrebbero non esserci percorsi di carriera predefiniti, il che significa che la crescita può non essere legata al tempo trascorso in un certo ruolo ma riflettere maggiormente l’impatto di ciascun dipendente sull’azienda. 

Best practice per reclutare talenti nelle startup

Implementando queste best practice, la tua startup può attrarre e reclutare efficacemente dipendenti di talento che, oltre a possedere competenze, siano anche allineati con la visione e la cultura aziendale, favorendo il successo a lungo termine.

1. Coltiva il tuo employer brand

L’employer brand è la tua reputazione come datore di lavoro e come i potenziali candidati percepiscono la tua realtà lavorativa. Come disse una volta Warren Buffet, “Ci vogliono 20 anni per costruire una reputazione e cinque minuti per rovinarla”, quindi proteggi la tua immagine a tutti i costi!

Best practice

  • Coerenza nella comunicazione: Assicurati che la missione, i valori e la cultura della startup siano comunicati in modo coerente su tutti i canali, compresi sito web, social media e annunci di lavoro.
  • Metti in luce le storie di successo: Dai risalto ai successi dei dipendenti, collaborazioni di team e traguardi aziendali per raccontare una storia coinvolgente.
  • Autenticità: Sii genuino nel rappresentare l’ambiente di lavoro della tua startup, sottolineando le sue specificità e sfide per attrarre chi si riconosce nella tua visione.
  • Punta su spazi/piattaforme specifici per startup: Siti come LinkedIn, Glassdoor, Quartz e altri hanno sezioni dedicate alle “top startup” in cui lavorare. Assicurati di esserci anche tu. 

2. Fai networking e costruisci relazioni

Costruire una rete solida nel settore può essere uno strumento potente per individuare talenti. Le relazioni sviluppate nel tempo possono portarti a candidati perfetti per la tua startup.

Best practice:

  • Partecipa ad eventi di settore: Frequenta conferenze, meet-up ed eventi di networking per entrare in contatto con potenziali candidati e professionisti e promuovere il tuo brand.
  • Sfrutta i social network: Usa LinkedIn e altre piattaforme per costruire relazioni con professionisti e mantenere alta l’attenzione sul tuo brand.
  • Referenze interne: Incoraggia il tuo attuale team a segnalare candidati dalla propria rete, offrendo incentivi per i reclutamenti andati a buon fine.

3. Sii trasparente

La trasparenza sugli obiettivi e sulle sfide della startup aiuta a costruire fiducia con i candidati e ad attrarre chi è realmente motivato dall’opportunità di dare un contributo significativo.

Best practice:

  • Comunicazione aperta: Comunica chiaramente la visione dell’azienda, la fase di crescita e le sfide specifiche che deve affrontare durante il processo di selezione. 
  • Impostare aspettative realistiche: Non parlare solo degli aspetti positivi. Fornisci ai candidati una visione realistica di cosa significhi avere successo nel ruolo, comprese eventuali difficoltà e opportunità di crescita. 

Questa pratica di trasparenza può davvero aiutare anche con l’esperienza generale del candidato. 

4. Semplifica il processo di assunzione

Un processo di assunzione rapido ed efficiente è fondamentale nelle startup dove le risorse sono limitate e il tempo è prezioso. Utilizzare software di recruiting o software HR per startup può semplificare il processo, aiutandoti ad evitare di perdere candidati a causa di una procedura di candidatura troppo lunga.

Best practice:

  • Efficienza: Riduci al minimo i passaggi non necessari nel processo di assunzione, utilizza tecnologie come i sistemi di tracciamento dei candidati per automatizzare il recruiting, gestire le candidature, programmare i colloqui e comunicare in modo efficiente con i candidati.
  • Comunicazione chiara: Fornisci ai candidati una tempistica trasparente e aggiornamenti regolari durante il processo di assunzione per mantenere il loro interesse e la loro fiducia (anche in questo caso la tecnologia può aiutare).
  • Raccogli feedback: Sebbene sia importante fornire feedback sui colloqui, è altrettanto importante raccogliere feedback dai candidati per migliorare il processo di assunzione e l’esperienza globale dei dipendenti.

5. Concentrati sull’allineamento culturale

In una startup, l’allineamento culturale è spesso importante quanto le competenze e l’esperienza. I candidati che condividono i valori e lo stile di lavoro della tua azienda hanno maggiori probabilità di avere successo e di contribuire positivamente.

Best practice:

  • Allineamento ai valori: Valuta i candidati non solo per le competenze tecniche, ma anche per quanto si identificano con i valori e la cultura della startup. Domande sullo stile comportamentale (ad es. descrivi una situazione in cui, dammi un esempio di) possono essere uno strumento utile per valutare la compatibilità culturale nel tempo. 
  • Coinvolgimento del team: Coinvolgi più membri del team nel processo di colloquio per ottenere una visione completa di come il candidato potrebbe inserirsi nel gruppo.
  • Domande basate su scenari: Utilizza tecniche di colloquio comportamentale o simulazioni di lavoro per valutare come i candidati affrontano situazioni in linea con la cultura della tua azienda.

6. Usa i dati

Sfrutta software di analisi per il recruiting per aiutarti a semplificare il processo di assunzione e prendere decisioni più informate e obiettive, riducendo i pregiudizi e migliorando la qualità delle assunzioni.

Nelle startup può essere facile pensare che non ci siano abbastanza dati, ma non è mai troppo presto per iniziare a monitorare alcune metriche fondamentali. 

Best practice:

  • Monitoraggio delle metriche: Tieni traccia delle principali metriche di selezione come il tempo di assunzione, il costo per assunzione e la qualità dell’assunzione per individuare aree di miglioramento.
  • Valutazioni basate sui dati: Implementa valutazioni che forniscano dati oggettivi sulle competenze, la compatibilità culturale e il potenziale di successo dei candidati.

L’importanza dell’onboarding

L’onboarding, la fase tra l’accettazione dell’offerta da parte di un nuovo assunto e i primi 3 mesi circa, è uno step cruciale ma spesso trascurato nel ciclo di vita del dipendente.

Ecco alcune best practice per aiutarti a fare una buona impressione e assicurarti che i nuovi assunti inizino nel miglior modo possibile:

1. Inizia il processo di onboarding prima del primo giorno

Coinvolgi il nuovo assunto prima dell’inizio condividendo materiali di apprendimento, presentazioni e un messaggio di benvenuto per facilitare la transizione e generare entusiasmo. 

Se farà parte di un piccolo team, portalo fuori a pranzo per conoscerlo prima che inizi e fagli sentire di essere già il benvenuto. 

Questo approccio proattivo lo aiuta a sentirsi parte del gruppo fin dall’inizio.

2. Sviluppa un piano di onboarding

Crea un piano di onboarding strutturato che definisca le tappe chiave, la formazione e le attività di integrazione per le prime settimane. 

Un piano chiaro garantisce un'esperienza di onboarding fluida ed efficiente, aiutando il nuovo assunto a diventare rapidamente produttivo. Usa questa pratica guida per creare un piano 30/60/90 giorni.

3. Definisci aspettative chiare 

Comunica chiaramente le responsabilità del ruolo, gli obiettivi e le aspettative relative alle prestazioni fin dall'inizio. 

Stabilire aspettative chiare aiuta il nuovo assunto a comprendere le sue priorità e come può contribuire al successo dell’azienda (in un team più ristretto, spesso è più semplice trasmettere il quadro generale).

4. Offri formazione e sviluppo e incoraggia le domande

Offri sessioni di formazione pertinenti e risorse di sviluppo per dotare il nuovo assunto delle competenze e delle conoscenze di cui ha bisogno per avere successo nel proprio ruolo. È probabile che il nuovo arrivato non abbia alcune conoscenze specifiche del contesto, quindi assicurati di metterti nei suoi panni.

Nelle startup di piccole dimensioni, spesso si sviluppano norme comunicative implicite e conoscenze che nessuno ha il tempo di documentare.

Questi aspetti possono risultare abbastanza intimidatori per un nuovo arrivato, quindi assicurati di lasciare la porta sempre aperta alle domande. 

Basta qualche interazione in cui tu o il team apparite impazienti o stanchi delle domande per scoraggiare un nuovo assunto e rallentare il suo percorso verso la produttività.

6. Favorisci una cultura del feedback

Incoraggia uno scambio di feedback aperto e regolare tra il nuovo assunto e il suo team per promuovere il miglioramento continuo e l’allineamento. Un ambiente ricco di feedback aiuta i nuovi arrivati ad adattarsi e a migliorare nelle proprie mansioni.

7. Rendi il processo di onboarding interattivo e coinvolgente

Incorpora elementi interattivi come formazione pratica, attività di team building e sessioni di domande e risposte per mantenere il processo di onboarding dinamico e coinvolgente.

8. Richiedi feedback dal nuovo assunto

Chiedi regolarmente al nuovo assunto un feedback sull’esperienza di onboarding per individuare aree di miglioramento e risolvere tempestivamente eventuali criticità. Questa pratica, oltre a migliorare il processo, dimostra che il suo contributo è apprezzato.

Mariya Hristova

Mariya è una professionista dell'acquisizione di talenti diventata leader delle risorse umane, con esperienza sia in grandi aziende che in start-up. Vanta oltre 10 anni di esperienza nel reclutamento a livello globale in diversi settori, specializzandosi in ingressi nei mercati, espansione o progetti di scaling. Crede fermamente che un'eccellente esperienza per candidati e dipendenti non sia un lusso, ma una necessità. Attualmente è People Lead presso Focaldata.